Un pozzo può cambiare tutto e salvare centinaia di vite
COSTRUIAMOLO INSIEME
EMERGENZA ACQUA:
Quando la terra smette di respirare

Nel nord della Costa d’Avorio, nella regione di Bounkani, l’acqua è un bene raro.
In molte aree rurali e isolate non ci sono corsi d'acqua, né pozzi sicuri; le famiglie sono costrette a bere acqua sporca raccolta da piccole pozze o sorgenti improvvisate.
Negli ultimi anni, la crisi climatica ha trasformato la siccità in una minaccia costante, la cui durata è aumentata del 29% negli ultimi vent’anni.
Per milioni di persone questo non è solo un dato statistico, ma una crisi umanitaria che annulla ogni possibilità di futuro.
Dove la vita dipende dalla natura, senza acqua tutto si ferma: la terra muore e le persone si ammalano.
Una fonte sicura non è una scelta, è l’unica possibilità di sopravvivere.
OLTRE I NUMERI:
La storia di Karidja e Ousmane
Abbiamo incontrato Karidja al centro sanitario di Assoum. Era lì per suo figlio Ousmane, in condizioni di malnutrizione acuta grave. Karidja aveva percorso a piedi decine di chilometri per farlo rientrare nei programmi nutrizionali di Interlife e salvargli la vita.
Ousmane ha ricevuto le prime terapie a 6 mesi di vita, ma le sue condizioni, migliorate inizialmente, sono precipitate di nuovo. Il percorso terapeutico da solo non basta: i miglioramenti svaniscono una volta tornato a casa.
Karidja ci ha chiesto di seguirla fino al suo villaggio, l'accampamento Peul nei pressi di Dinanidouo, per mostrarci la radice del problema.
Qui non esiste alcuna fonte d’acqua sicura, solo una piccola fossa nel terreno dove l’acqua affiora naturalmente: esposta ad agenti esterni, contaminata e condivisa con animali.
È l’unica acqua disponibile per lavarsi, cucinare e bere.

Il consumo di quest'acqua ha gravi conseguenze, soprattutto sui bambini: le infezioni gastrointestinali ricorrenti comportano disidratazione e compromettono l’assorbimento dei nutrienti, rendendo inefficaci i trattamenti contro la malnutrizione. È quello che accade anche a Ousmane.
Il pozzo più vicino si trova a oltre 20 chilometri: una distanza impossibile da percorrere a piedi ogni giorno. Dai registri del Centro di Salute di Assoum I risulta che il 100% dei bambini curati per malnutrizione non ha accesso ad acqua potabile. Senza acqua potabile, ogni cura diventa temporanea. Ogni miglioramento rischia di svanire.
Ousmane non è un caso isolato.
Sono centinaia i bambini esposti agli stessi rischi nel villaggio di Dinanidouo. Qui un pozzo significa acqua sicura per oltre 500 persone: significa prevenzione, salute e futuro.
![]() | ![]() | ![]() | ![]() |
|---|---|---|---|
![]() | ![]() | ![]() | ![]() |
LE IMMAGINI DOCUMENTANO L’UNICA FONTE IDRICA PER L’INTERO VILLAGGIO: UNA POZZANGHERA DI ACQUA
STAGNANTE E FANGOSA.
APPELLO DI EMERGENZA:
Il villaggio ha bisogno di acqua ora
L'urgenza di questo intervento è dettata da una richiesta d'aiuto formale e disperata ricevuta da Interlife.
Il capo-villaggio ci ha scritto: “L’acqua è quasi finita, le vite sono a rischio, il villaggio non può resistere oltre”.
Serve una risposta immediata; Il cantiere per il pozzo deve aprire subito.


DAL LIBRO ALL’AZIONE:
Non aprite… quel rubinetto!” di Antonella Mei, per il nostro appello
La missione “Adotta una goccia” è sostenuta anche dall'autrice Antonella Mei.
Il suo volume, “Non aprite… quel rubinetto!” (Alpes Edizioni), esplora temi di ascolto e aiuto incondizionato.
L’autrice ha scelto di sostenere Interlife inserendo nel libro un QR Code che punta a questo appello d’emergenza.
Questo legame si rafforzerà nel suo prossimo lavoro, trasformando l’ispirazione narrativa in un pozzo reale per villaggi come Dinanidouo.
TRASFORMA OGNI GOCCIA IN AZIONE
Ogni contributo è una parte del pozzo.
L’appello è urgente: abbiamo bisogno di fondi ora per avviare le trivellazioni e portare l'acqua dove oggi c'è solo fango.
RESPONSABILITÀ SOCIALE D'IMPRESA
Anche le aziende possono agire
con Interlife
Le realtà aziendali hanno l'opportunità di rispondere a questa emergenza adottando l'intero progetto o una “goccia” della costruzione.
Sostenere la realizzazione di un pozzo significa legare il proprio nome a un risultato tangibile: la nascita di una fonte d'acqua che cambierà per sempre la vita di un'intera comunità rurale.
Le aziende che partecipano alla missione hanno l’opportunità di testimoniare un impegno concreto che si trasforma in fatti reali per le comunità vulnerabili.
Per attivare una collaborazione aziendale urgente, contattaci.
Rendi virale questo appello
Aiuta Interlife a raggiungere l’obiettivo.
Condividi questa pagina e la missione: ogni condivisione ci avvicina all'apertura del rubinetto a Dinanidouo.









