LE SFIDE DEL TERRITORIO
L'impegno per un'alternativa concreta nelle aree rurali
della Costa d'Avorio
Nelle regioni di Yamoussoukro, Bouna e Abidjan, la mancanza di opportunità economiche stabili e la limitata disponibilità di lavoro regolare spingono ogni anno tantissimi giovani ad abbandonare le proprie comunità d'origine o a dedicarsi ad attività irregolari e ad alto rischio. Nella regione settentrionale di Bounkani, ad esempio, molti giovani cercano guadagni rapidi nell'estrazione mineraria clandestina, esponendosi a gravi pericoli per la salute, allo sfruttamento e alla precarietà.
Il progetto Green Horizons nasce per offrire una risposta concreta, radicata sul territorio e duratura a questa sfida. Promuovendo i mestieri verdi (métiers verts), l'agro-ecologia e l'imprenditorialità giovanile, l'iniziativa trasforma la gestione sostenibile delle risorse naturali in una fonte di reddito reale per i giovani e le loro famiglie.
LA METODOLOGIA INTERLIFE
Il Modello Toolkit Interlife: dalla formazione al lavoro autonomo
All'interno del partenariato di progetto, Interlife ETS cura l'attuazione delle attività dedicate allo sviluppo delle microimprese e dell'autoimprenditorialità giovanile nei settori dell'economia verde e dell'agro-pastorale.
L'intervento non si limita alla formazione teorica, ma applica la consolidata metodologia del Toolkit Interlife: IMPARA, LAVORA, CONDIVIDI, un percorso integrato per accompagnare passo dopo passo i giovani partecipanti e garantire la loro autonomia economica.

Interlife accompagna i giovani tramite:
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Analisi e Orientamento Territoriale: Identificazione delle Filiera Agricole e dei Mestieri Verdi più redditizi (apicoltura, orticoltura bio, vivaistica agroforestale, irrigazione solare e riciclo).
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Formazione Tecnica e D'Impresa: Percorsi formativi pratici sulle tecniche agro-ecologiche e sulla gestione economico-finanziaria della startup.
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Dotazione Completa di Beni e Attrezzature: Consegna diretta del Toolkit più adatto per lo start up delle microimprese (sementi biologiche, utensili, impianti di irrigazione, macchinari e input produttivi).
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Tutoraggio Continuo sul Campo: Coaching e affiancamento costante da parte degli esperti locali per garantire la crescita della microimpresa.
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Replicabilità Solidale: Ogni beneficiario di prima generazione sostenuto si impegna a comporre e donare un nuovo Toolkit a un'altra famiglia in difficoltà della propria comunità, attivando un circolo virtuoso di solidarietà.
I RISULTATI RAGGIUNTI

Grazie al lavoro congiunto degli operatori sul campo e al coinvolgimento attivo delle autorità locali e dei leader di villaggio, il progetto sta già generando i primi importanti risultati:
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60 Beneficiari di I Generazione già selezionati ed avviati nei percorsi d'impresa.
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15 Tipologie di Microimprese Verdi attivate nei tre cluster produttivi: Filiere Agro-ecologiche, Servizi Agricoli/Vivaistici ed Economia Circolare.
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57 Microimprese dedicate alle Pratiche Agricole Sostenibili (apicoltura per l'anacardo, vivaistica di cacao, caffè e akpi, orticoltura bio).
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160 Microimprese Totali (80 di I generazione + 80 di II generazione) che prenderanno vita durante il percorso progettuale.
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Promozione dell'Empowerment Femminile e inclusione delle giovani donne nelle filiere produttive locali.
I numeri e l'impatto di
Green Horizons sul campo
IL PARTENARIATO ISTITUZIONALE
Una rete forte per un impatto duraturo

Il progetto Green Horizons: Formazione, Lavoro e Imprenditorialità Sostenibile in Costa d'Avorio è finanziato dal Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno (Avviso RELINT).
L'iniziativa è realizzata da Interlife assieme ad una rete strutturata di partner italiani ed ivoriani:
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Ente Capofila: ELIS
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Partner Tecnici Italia: Interlife ETS, Trusty
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Partner Locali Costa d'Avorio: CIED, ADESC
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