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Una bici per la scuola: quando il Service Learning unisce Napoli e l’India


“Nessuno è troppo piccolo, troppo povero, troppo "speciale” o in difficoltà per non poter fare qualcosa per gli altri.”


È da questa frase di Maria Nieves Tapia che nasce il percorso educativo di una scuola primaria della provincia di Napoli, capace di attraversare confini geografici e culturali, arrivando a connettere una scuola italiana con le bambine delle aree rurali dell’India del Sud.


Il progetto “Una bici per la scuola” di Interlife è diventato, per il I Circolo Didattico “Mena Morlando” di Giugliano (NA), l’approdo naturale di quattro anni di sperimentazione del Service Learning (l’apprendimento solidale), una metodologia che unisce apprendimento, responsabilità e azione concreta.


Imparare facendo, insieme

Il Service Learning non è volontariato, è un modo per imparare facendo cose utili per gli altri.


È un percorso strutturato in cui studenti e studentesse imparano a partire da problemi reali, utilizzando le competenze scolastiche per analizzarli, comprenderli e agire in modo consapevole.

Nel tempo, questo approccio ha portato le classi a lavorare su temi diversi: la promozione della lettura, la salute, la ricerca scientifica, il diritto al cibo. Ogni progetto è stato affrontato con studio, progettazione, azione e riflessione condivisa, trasformando la scuola in un vero laboratorio di cittadinanza attiva.


Quando il diritto all’istruzione diventa una domanda concreta

Quest’anno, l’attenzione si è spostata oltre i confini nazionali.

Il problema di partenza era chiaro: in molte zone rurali dell’India le bambine non riescono a frequentare la scuola perché vivono troppo lontano. La distanza diventa un ostacolo quotidiano, che spesso interrompe il percorso educativo troppo presto.

La risposta individuata è stata semplice e potente: una bicicletta.


Una bici che riduce le distanze, rende il tragitto più sicuro e restituisce tempo allo studio.

Una bici che diventa strumento di accesso all’istruzione.

Dopo aver studiato il progetto sul sito di Interlife, le classi quinte hanno deciso di farlo proprio. In breve tempo, tutte le otto quinte dei due plessi scolastici hanno aderito, trasformando “Una bici per la scuola” nel progetto condiviso dell’intera comunità scolastica.


Le scuole come spazio di azione e consapevolezza

La raccolta fondi è stata pensata come un percorso diffuso lungo tutto l’anno scolastico, costruito a partire dai talenti e dalle competenze delle classi.

Open Day, spettacoli teatrali, musical, mostre artistiche, esibizioni canore e attività sportive: ogni iniziativa nasce dal basso ed è parte integrante del percorso didattico.

Uno degli spettacoli teatrali, dedicato ai 2500 anni di Napoli, ha intrecciato passato e presente, mostrando come le sfide affrontate oggi dalle bambine indiane siano state, fino a non molto tempo fa, anche le nostre. Attraverso figure femminili simbolo come Matilde Serao, Giulia Civita Franceschi e Sofia Loren, il tema della parità di genere è entrato in scena, diventando racconto, voce e riflessione condivisa.


Agenda 2030 e cittadinanza attiva

Il progetto si inserisce pienamente nel lavoro sugli Obiettivi dell’Agenda 2030, con un’attenzione particolare all’Obiettivo 4 (Istruzione di qualità) e all’Obiettivo 5 (Parità di genere).


In un territorio complesso, puntare sulle nuove generazioni significa costruire consapevolezza, spirito critico e senso di responsabilità.

Studiare la condizione delle bambine in India ha portato alunne e alunni a confrontarsi con temi complessi come il diritto all’istruzione e le disuguaglianze di genere, collegandoli ai diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.


Una bici che mette in movimento relazioni

Entro la fine dell’anno scolastico, la scuola invierà a Interlife una donazione unica, frutto di mesi di lavoro, studio e impegno collettivo.


Ma il valore di questo percorso va oltre il risultato economico: riguarda il modo in cui la scuola si è messa in relazione con il mondo, scegliendo di agire.

“Una bici per la scuola” diventa così molto più di una raccolta fondi: è un’esperienza educativa completa, che mette in movimento competenze, empatia e responsabilità.


Interlife è orgogliosa di camminare — e pedalare — insieme a scuole che credono in un’educazione solidale capace di generare cambiamento reale, partendo dai banchi di scuola e arrivando lontano, perché è dai sogni, dalle scelte e dal coraggio delle nuove generazioni che nasce un futuro migliore.




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