A Roma lo sport costruisce ponti: un cammino che unisce con Liberi Insieme 2
- Interlife
- 3 giorni fa
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Sabato 9 maggio, il Circolo sportivo La Mirage di Roma è stato il cuore pulsante di una giornata dedicata all'integrazione e al dialogo. Ragazze e ragazzi di culture, età e lingue diverse hanno giocato insieme a calcio e beach volley, dimostrando come lo sport sia un potente strumento per unire le persone in un percorso condiviso che continua a crescere nel tempo.
L'iniziativa, organizzata dal Municipio XV e coordinata dal prof. Giuseppe Surace, ha visto la partecipazione corale di numerose realtà del territorio, tra cui l’Avis Intercomunale di San Pietro, la Croce Rossa e la Consulta dell’Intercultura del Municipio XV. A premiare i giovani atleti è intervenuta Barbara Funari, Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale.
Interlife e il contrasto al disagio giovanile
La partecipazione di Interlife all'evento ha visto la sponsorizzazione attiva di una squadra di calcetto e di una di beach volley femminile. Queste attività rappresentano tappe fondamentali del progetto nazionale Liberi Insieme 2 – Costruiamo Ponti, ideato per contrastare il disagio giovanile e promuovere la crescita sana tra gli studenti delle scuole medie e superiori.
Nell'ambito di questo cammino, sono stati avviati importanti momenti di confronto presso l'Istituto Comprensivo Parco di Veio, grazie alla preziosa collaborazione della prof.ssa Martina Gerardi. In queste occasioni, i ragazzi hanno affrontato temi profondi come la prevenzione dell'autolesionismo e il contrasto alla violenza di genere, scrivendo una sceneggiatura originale che promette di essere una sorpresa densa di significato per tutta la comunità.
“Quindi tu sei Interlife...”: l’identificazione con il progetto
Uno dei momenti più toccanti si è svolto sui campi da gioco, quando l'autrice Antonella Mei ha incontrato le atlete del beach volley. È stato allora che le ragazze, con un misto di curiosità e affetto, le hanno chiesto: “Quindi tu sei Interlife...”.
Questa semplice frase evidenzia come il progetto sia diventato, per questi giovani, un punto di riferimento umano e concreto. L'accoglienza dei ragazzi del doposcuola “#ragazzi al quadrato”, che hanno festeggiato l'incontro con una ghirlanda di fiori di carta colorati, testimonia la forza dei legami che si stanno costruendo.
Un impegno che guarda al futuro
L'energia e l'entusiasmo visti a Roma Nord confermano che i giovani hanno bisogno di spazi sicuri, ascolto e attenzione. Questo evento non è un traguardo isolato, ma parte di un circolo virtuoso volto a costruire una società basata sulla responsabilità e sulla cura reciproca. In Interlife continuiamo a lavorare con dedizione perché, come ricorda il nostro claim, esiste “un progetto per ogni vita”.
















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