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Al via Liberi Insieme 2: all’Istituto Parco di Veio di Roma il primo incontro del progetto di Interlife

Il 24 aprile, presso l'Istituto Parco di Veio di Roma (scuola media di via Morro Reatino), si è tenuto il primo incontro di "Liberi insieme 2-Costruiamo ponti", il progetto di contrasto al disagio giovanile promosso dall'organizzazione di cooperazione internazionale Interlife e realizzato con il contributo dei fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.


Continuità e partecipazione nelle aule

L'incontro ha visto la partecipazione dell'autrice Antonella Mei, che già nel 2025 aveva visitato diverse classi dell'istituto per la prima edizione del progetto Liberi insieme. Questa continuità ha favorito un dialogo proficuo tra gli studenti e gli adulti presenti, tra cui la dirigente scolastica Concetta Messina, i docenti Don Giuseppe Surace (coordinatore dell'evento) e Martina Gerardi, insieme a Stefania De Angelis (presidente Pari Opportunità del XV municipio) e Rita De Carli (ricercatrice e disability manager dell'Istat), intervenuta come psicologa.


L'impatto del racconto e la creatività dei ragazzi

I ragazzi sono stati coinvolti partendo dalla lettura del terzo racconto del libro della Mei, "Ogni colore un sogno. Le nostre strade di felicità". Al termine è seguito un dibattito su temi quali la violenza di genere, il bullismo e l'abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

L'impatto del percorso è stato reso tangibile dall'iniziativa di alcuni studenti che hanno scritto una sceneggiatura originale sulla storia di due donne, affrontando anche il tema dell'autolesionismo. 

La D.ssa De Carli ha condotto i ragazzi, portandoli a fare riflessioni profonde sulle loro fragilità e sulla necessità di superare gli ostacoli che inevitabilmente devono essere affrontati in un percorso di crescita. Parlando di inclusione e attenzione all’altro, si è affrontato anche il tema importante della gentilezza. Spunti interessanti sono emersi anche dall'analisi della canzone "Che fai?" di Giorgia Gambini, Presidente di Interlife.


Dati positivi: comprensione, identificazione e valori

L’incontro ha fatto emergere risultati estremamente significativi per gli obiettivi del progetto:

  • Comprensione e identificazione: Come confermato dalla docente di italiano al termine dell'evento, i ragazzi hanno mostrato una piena comprensione del testo e una forte voglia di identificarsi con i personaggi della storia che personificano valori solidi.

  • Riflessioni dei ragazzi: Rispondendo ai quesiti dell'autrice su come arginare il disagio e la violenza, gli studenti hanno offerto analisi profonde: "la malvagità fa parte dell'uomo", "l'educazione è fondamentale per diventare persone migliori" e "le cattive frequentazioni danneggiano le persone".

  • Richiesta di guida e prevenzione: È emersa con forza la richiesta di una maggiore presenza dei genitori nella quotidianità e la necessità di frequentare persone con sani princìpi, concordando sull'importanza di agire con la prevenzione nelle scuole già dalle elementari.


L’incontro, definito meraviglioso dalla prof.ssa Gerardi, dimostra che esiste una strada concreta per affrontare il disagio giovanile: costruire uno spazio di ascolto e di supporto che lasci ai ragazzi la possibilità di esprimersi senza essere giudicati.



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